Eventi e Formazione


I diritti della persona malata di Alzheimer - II Convegno nazionale - Altamura 2019

Come recita lo Statuto:

Principio ispiratore dell’attività dell’UNEBA è quello di concorrere, attraverso l’azione degli associati, al miglioramento morale, materiale e sociale della condizione delle persone e delle famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà in relazione ad un loro stato fisico, psichico, sociale, economico, promuovendone la responsabile ed integrale partecipazione alla società.

Nel rispetto di tale principio, è tra gli scopi di Uneba:

approfondire lo studio dei problemi sociali, con particolare riferimento all’attività degli enti associati ed all’organizzazione dei servizi alla persona ed alla famiglia e promuovere e svolgere attività di formazione.

Tali attività si manifestano anche nell'organizzazione di convegni ed eventi formativi.


Convegno

I diritti della persona malata di Alzheimer

Nel 2019 UNEBA Provinciale Bari ha offerto il suo patrocinio - insieme a: Federazione Alzheimer Italia, Associazione Italiana Psicogeriatria, Regione Puglia, Ordine degli Avvocati di Bari, Ordine degli Assistenti Sociali di Puglia, Associazione Geriatri Extraospedalieri Puglia, Ordine dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri di Bari, Confederazione Associazioni Regionali di Distretto - Puglia - al II Convegno Nazionale, tenutosi presso la Corte degli Svevi ad Altamura, dal titolo: “I diritti della Persona malata di Alzheimer: aspetti etici, assistenziali e legali”.
L’evento, con il coordinamento del dott. Leonardo Guaricci, Presidente della Federazione Regionale Uneba Puglia, è stato organizzato dalla Residenza per anziani Madonna del Buoncammino di Altamura e dall’Associazione Alzheimer Bari ONLUS, realtà molto attive sul territorio pugliese.

All’incontro, accreditato per la formazione professionale di avvocati ed assistenti sociali, hanno partecipato più di cinquecento persone. Nelle tre sessioni di lavoro illustri esponenti e vertici nazionali del mondo ecclesiastico, medico, sociale e forense hanno fornito ad addetti ai lavori e familiari informazioni e prospettive su quanto viene (o dovrebbe essere) fatto per i malati di Alzheimer e per gli stessi familiari, i quali combattono quotidianamente con disagi e mille difficoltà.